Nonostante io abiti vicino a Milano, non ci vengo più spesso. Durante la mia adolescenza capitava di bazzicare di più perché l’uscita con le amiche qui era considerata una pazzia che i genitori ci concedevano ogni tanto. Negli anni, poi, io non ho neanche fatto l’università a Milano, quindi ho perso quella magia che molti miei coetanei hanno vissuto: il viversi questa città con gli occhi metà adulti e metà con il mood universitario.
Milano non é la città in cui vivrei, lavorarci non lo so. So solo che ho voluto dare una grande possibilità a questa città perché ho capito che sono io il problema, come si direbbe alla fine di una relazione che ormai sta andando a rotoli.
Vedere tutta Milano in un giorno é infattibile, per questo che ho deciso di visitarla zona per zona, per godermi ogni attimo, scoprire posti nuovi e viverla come se non l’avessi mai vista una volta. Non so se sia il metodo corretto, ma é quello migliore per me. Dopo tanti anni a vedere i travel blogger sui social che ti spiegano come viaggiare, ho capito un concetto importante: chi lavora sui social può raccontarti un modo di viaggiare, può darti consigli sul luogo visitato ma poi, effettivamente, quando parti il viaggio lo crei tu in base alle tue esigenze e al tuo essere.
Io con Milano ho voluto cominciare con un grande classico: il centro. Perdermi tra le vie mi é stato utile perché, oltre a vedere ciò che già conoscevo, mi ha permesso di ritrovarmi anche davanti a posti nascosti che non avevo mai visto. Cominciamo!
Come primo posto, vince Piazza del Duomo. Al centro ospita la statua dedicata a Vittorio Emanuele II, che celebra il sovrano che guida il processo di unificazione italiana e diventa il primo re del Regno d’Italia nel 1861. La sua presenza nel cuore della città rappresenta il legame tra Milano e il Risorgimento. Dopo l’Unità d’Italia, molte città decidono di dedicare monumenti a Vittorio Emanuele II. Milano, che ha un ruolo fondamentale durante le Cinque Giornate di Milano e nella lotta contro il dominio austriaco, vuole onorare il sovrano con un monumento imponente proprio davanti al Duomo. L’opera è realizzata dallo scultore Ercole Rosa. I lavori iniziano nel 1878 e il monumento viene inaugurato nel 1896, molti anni dopo la morte sia del re sia dell’artista. La statua raffigura Vittorio Emanuele II a cavallo, in atteggiamento fiero e solenne, simbolo di autorità e dell’unità nazionale.

L’aspetto attuale della piazza prende forma soprattutto nella seconda metà dell’Ottocento, quando Milano vive un periodo di grande trasformazione urbanistica. L’obiettivo è creare uno spazio monumentale che valorizzi il Duomo e colleghi armoniosamente il centro storico con la nuova Galleria Vittorio Emanuele II. Nel corso degli anni vengono demoliti edifici medievali e rinascimentali per dare vita all’ampia piazza che conosciamo oggi.

Il protagonista assoluto è il Duomo di Milano, una delle più grandi cattedrali gotiche del mondo, con la sua spettacolare facciata in marmo di Candoglia, le oltre tremila statue e le numerose guglie che culminano nella celebre Madonnina dorata. Davanti alla cattedrale si erge la statua equestre di Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, inaugurata nel 1896 e diventata uno dei simboli della piazza.

Sul lato settentrionale si apre l’ingresso della Galleria Vittorio Emanuele II, elegante passaggio coperto da una maestosa volta in vetro e ferro che ospita negozi storici, boutique di lusso, caffè e ristoranti. Sul lato opposto si trova invece il Palazzo Reale, antica residenza dei governatori della città e oggi importante sede espositiva che ospita mostre temporanee di livello internazionale.


Affacciati sulla piazza sorgono anche il Museo del Novecento, dedicato all’arte italiana del XX secolo, l’Arengario, il Palazzo dei Portici Meridionali e numerosi edifici storici che contribuiscono a definire l’elegante cornice architettonica della piazza.

Palazzo Reale di Milano si affaccia su Piazza Duomo e rappresenta uno degli edifici storici più importanti della città. Per quasi sette secoli è il centro del potere politico e amministrativo di Milano e oggi si trasforma in uno dei principali poli espositivi italiani, ospitando mostre dedicate ai grandi protagonisti dell’arte e della cultura. Le origini del palazzo risalgono al Medioevo, quando nasce come Broletto Vecchio, sede del governo cittadino. Con l’arrivo dei Visconti e successivamente degli Sforza l’edificio si amplia e assume il ruolo di residenza ufficiale dei governanti milanesi. Nel corso dei secoli il palazzo cambia più volte aspetto, seguendo l’evoluzione della città e delle dinastie che si succedono al potere. Durante la dominazione austriaca, nel Settecento, l’architetto Giuseppe Piermarini rinnova profondamente il complesso e gli conferisce l’elegante facciata neoclassica che ancora oggi caratterizza gran parte dell’edificio. Palazzo Reale diventa così una delle più prestigiose residenze di corte, ospitando sovrani, imperatori e personalità illustri, da Maria Teresa d’Austria a Napoleone Bonaparte. All’interno del palazzo si trovano ambienti di grande valore storico e artistico. Tra questi spicca il celebre Salone delle Cariatidi, una sala monumentale che conserva ancora le ferite dei bombardamenti del 1943. Le statue che decorano le pareti, annerite dal fuoco, diventano una testimonianza della distruzione provocata dalla Seconda guerra mondiale e della volontà di preservarne la memoria. Dopo il conflitto Palazzo Reale cambia completamente funzione. Da residenza del potere si trasforma progressivamente in uno spazio dedicato alla cultura. A partire dagli anni Cinquanta ospita importanti esposizioni che contribuiscono a renderlo uno dei musei temporanei più prestigiosi d’Europa. Le sue sale accolgono mostre dedicate ai grandi maestri dell’arte, della fotografia, della moda e del design, attirando ogni anno centinaia di migliaia di visitatori.

Il Palazzo Arcivescovile di Milano si affaccia su Piazza Duomo, accanto alla Cattedrale, e rappresenta da secoli la sede dell’Arcivescovo di Milano e il cuore amministrativo della più grande diocesi d’Italia. Sebbene il suo aspetto sia più sobrio rispetto ai monumenti vicini, l’edificio custodisce una storia millenaria strettamente legata alla vita religiosa e civile della città. Le origini del palazzo risalgono al Medioevo, quando accanto alla cattedrale sorge la residenza dei vescovi milanesi. Nel corso dei secoli il complesso si amplia e si trasforma più volte per rispondere alle esigenze della diocesi e dei suoi arcivescovi. Ogni epoca lascia il proprio contributo architettonico, dando vita a un insieme di edifici che unisce elementi medievali, rinascimentali, barocchi e neoclassici. Il Palazzo Arcivescovile svolge ancora oggi un ruolo fondamentale nella vita della Chiesa ambrosiana. Qui l’Arcivescovo riceve autorità civili e religiose, coordina le attività pastorali della diocesi e incontra fedeli e rappresentanti delle istituzioni. Gli uffici della Curia Arcivescovile organizzano e gestiscono numerosi servizi dedicati alle parrocchie, agli enti ecclesiastici e alle attività caritative. L’edificio si sviluppa attorno a eleganti cortili interni e conserva sale di rappresentanza, cappelle e ambienti storici che raccontano la lunga tradizione della diocesi milanese. Tra gli spazi più significativi si trova il cortile principale, caratterizzato da portici e loggiati che riflettono gli interventi architettonici realizzati nel corso dei secoli. Dal Palazzo Arcivescovile passano alcune delle figure più importanti della storia della Chiesa di Milano. Tra queste spiccano Sant’Ambrogio, patrono della città, San Carlo Borromeo, protagonista della riforma della diocesi nel XVI secolo, e il cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, che guida la diocesi durante gli anni della Seconda guerra mondiale. In tempi più recenti il palazzo ospita gli arcivescovi Carlo Maria Martini, Angelo Scola e l’attuale arcivescovo Mario Delpini, continuando a essere il punto di riferimento della comunità cattolica milanese.

La Fontana del Piermarini si trova in Piazza del Duomo, davanti a Palazzo Reale, e rappresenta uno degli elementi più eleganti del centro storico di Milano. Viene realizzata nel 1782 su progetto dell’architetto Giuseppe Piermarini, lo stesso che firma il Teatro alla Scala e il rinnovamento di Palazzo Reale. La fontana presenta una grande vasca circolare in granito, al cui centro si innalza un semplice getto d’acqua che ne esalta l’equilibrio e l’armonia delle forme. Nel corso dei secoli diventa un punto di riferimento per cittadini e visitatori e contribuisce ancora oggi a impreziosire la scenografia monumentale di Piazza Duomo con la sua sobria eleganza neoclassica.

Corso Vittorio Emanuele II è una delle vie più vivaci e frequentate di Milano e collega Piazza del Duomo a Piazza San Babila. Nato sull’antico tracciato medievale e trasformato nel corso dell’Ottocento e del Novecento, oggi rappresenta una delle principali strade dello shopping cittadino. Lungo il percorso si susseguono negozi, boutique, librerie, caffè ed edifici storici, mentre l’ampia area pedonale invita a passeggiare tra vetrine, arte e architettura. Grazie alla sua posizione centrale e alla costante animazione, Corso Vittorio Emanuele II incarna perfettamente il volto moderno e dinamico di Milano.

Il Teatro Giorgio Gaber si trova nel cuore di Milano, in Piazza Duca d’Aosta, e rende omaggio a uno dei più importanti artisti italiani del Novecento. Inaugurato nel 1955 con il nome di Teatro dell’Elfo e successivamente dedicato al cantautore e attore Giorgio Gaber, rappresenta uno spazio culturale dedicato al teatro, alla musica e alla comicità. La sala ospita spettacoli di prosa, concerti e produzioni contemporanee, mantenendo viva la tradizione dello spettacolo milanese. Intitolato a un artista che con le sue canzoni e il suo teatro racconta con ironia e profondità la società italiana, il Teatro Giorgio Gaber continua a essere un luogo di incontro tra cultura, creatività e partecipazione.

Piazza Liberty si trova nel cuore di Milano, a pochi passi da Piazza del Duomo, e unisce storia e innovazione in uno spazio elegante e contemporaneo. Un tempo sede del Cinema Apollo, oggi la piazza si distingue per la spettacolare scalinata con cascata d’acqua che conduce all’Apple Store sotterraneo, diventata uno dei luoghi più fotografati del centro. Circondata da negozi, caffè e palazzi storici, Piazza Liberty rappresenta un piacevole punto di sosta e testimonia la capacità di Milano di valorizzare il proprio patrimonio urbano attraverso un dialogo tra architettura moderna e tradizione.

Piazza San Babila è uno dei principali punti di incontro del centro di Milano e rappresenta il collegamento tra il cuore storico della città e il Quadrilatero della Moda. La piazza prende il nome dalla vicina Basilica di San Babila, uno degli edifici religiosi più antichi di Milano, e nel corso del Novecento si trasforma in un importante snodo urbano. Oggi è circondata da negozi, caffè, palazzi moderni ed eleganti edifici storici, mentre la recente riqualificazione ne valorizza gli spazi pedonali e le aree verdi. Grazie alla sua posizione strategica e alla vivace atmosfera, Piazza San Babila è una tappa ideale per chi desidera scoprire il volto più dinamico e contemporaneo di Milano.


La Basilica di San Babila sorge nell’omonima piazza e rappresenta uno dei luoghi di culto più antichi di Milano. Fondata tra il X e l’XI secolo sui resti di edifici più antichi, conserva un’elegante facciata in stile neoromanico, frutto dei restauri ottocenteschi, mentre l’interno custodisce preziose opere d’arte e testimonianze della lunga storia della città. Dedicata a San Babila, vescovo e martire del III secolo, la basilica mantiene ancora oggi un ruolo centrale nella vita religiosa milanese. La sua posizione, a pochi passi dal Duomo e dal Quadrilatero della Moda, la rende una piacevole tappa per chi desidera unire la visita ai monumenti storici a una passeggiata nel cuore di Milano.

Il Teatro Nuovo si affaccia su Piazza San Babila e rappresenta per oltre ottant’anni uno dei principali palcoscenici dello spettacolo milanese. Inaugurato nel 1938 su progetto dell’architetto Emilio Lancia, ospita nel corso della sua storia spettacoli di prosa, musical, operette e concerti, accogliendo artisti di fama nazionale e internazionale. La sua elegante architettura razionalista si inserisce armoniosamente nel contesto della piazza, contribuendo a definirne l’identità culturale. Ancora oggi l’edificio rimane un punto di riferimento della memoria teatrale di Milano e testimonia l’importante tradizione artistica della città. Il teatro é stato definitivamente chiuso dal 2022, i motivi della chiusura sono stati molteplici, un mix di fattori economici, gestionali e la pandemia da Covid-19 ha influito molto.

Per chi é appassionato del mondo Lego, in piazza San Babila ce n’é uno e può farsi mettere il timbro sul passaporto Lego.

La Chiesa di San Vito al Pasquirolo si trova nel cuore di Milano, a pochi passi da Corso Vittorio Emanuele II, e rappresenta un raffinato esempio di architettura barocca. Le sue origini risalgono al Medioevo, ma l’edificio assume l’aspetto attuale grazie ai profondi interventi del Seicento. L’interno si distingue per l’eleganza delle decorazioni, gli affreschi, gli stucchi e le opere d’arte che impreziosiscono le cappelle e la navata. Nonostante la posizione nel vivace centro cittadino, la chiesa conserva un’atmosfera raccolta e silenziosa, offrendo un luogo di pace e contemplazione a pochi passi dalle vie dello shopping milanese.

Il Giardino Padre David Maria Turoldo si trova in Largo Corsia dei Servi, a pochi passi da Piazza San Babila e dal Duomo, e rappresenta un piccolo angolo di quiete nel cuore di Milano. Intitolato nel 2019 al sacerdote, poeta e partigiano David Maria Turoldo, ricorda una figura profondamente legata alla città e alla vicina Chiesa di San Carlo al Corso. Tra aiuole e alberi, il giardino conserva alcuni resti delle antiche Terme Erculee di epoca romana, offrendo un suggestivo incontro tra storia e natura. Pur nelle sue dimensioni raccolte, questo spazio invita a una breve sosta e permette di scoprire una testimonianza poco conosciuta della Milano antica.

Il Centro Culturale di Milano si trova nel cuore della città, a pochi passi da Piazza San Babila, e rappresenta un importante luogo di incontro, dialogo e approfondimento culturale. Fondato nel 1981, promuove conferenze, mostre, presentazioni di libri, concerti e dibattiti dedicati a temi di attualità, arte, letteratura, filosofia e scienza. Le sue attività coinvolgono studiosi, artisti e personalità del mondo della cultura, offrendo occasioni di confronto aperte a tutti. Grazie alla ricca programmazione e alla posizione centrale, il Centro Culturale di Milano si afferma come uno dei principali punti di riferimento per la vita culturale della città.

Il Monumento ai Bersaglieri si trova nei giardini di Piazza San Babila e rende omaggio al corpo dell’Esercito Italiano, simbolo di coraggio, rapidità e spirito di servizio. Inaugurato nel 1983, il monumento raffigura un bersagliere in corsa, immagine che richiama la tradizione di questo corpo militare, noto per la caratteristica corsa durante le cerimonie ufficiali. L’opera celebra il contributo dei Bersaglieri nelle principali vicende della storia italiana e rappresenta un luogo della memoria dedicato ai militari che hanno servito il Paese. Inserito in un contesto verde nel cuore di Milano, il monumento invita a ricordare una delle pagine più significative della storia nazionale.

La statua di Pencho Slaveykov si trova nel Verziere, a pochi passi dal Duomo, e rende omaggio a uno dei più importanti poeti della letteratura bulgara. Inaugurata nel 2019 in occasione del 140º anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Bulgaria, l’opera raffigura il poeta seduto su una panchina, invitando simbolicamente i passanti a fermarsi accanto a lui. Realizzata dallo scultore Adrian Novakov e donata dal Consolato Generale della Repubblica di Bulgaria a Milano, la statua celebra il dialogo tra culture e ricorda il profondo legame di Slaveykov con l’Italia, dove trascorre gli ultimi anni della sua vita.

La statua di Carlo Porta si trova in Largo Corsia dei Servi, nel cuore di Milano, e rende omaggio al più celebre poeta in lingua milanese. Realizzata dallo scultore Ivo Soli e inaugurata nel 1966, raffigura Carlo Porta in piedi con un libro tra le mani, a simboleggiare il suo straordinario contributo alla letteratura e alla cultura popolare della città. Le sue poesie raccontano con ironia e sensibilità la vita quotidiana della Milano tra il Settecento e l’Ottocento, dando voce ai suoi abitanti e al dialetto milanese. La statua rappresenta ancora oggi un tributo a uno degli autori che meglio incarnano l’identità culturale di Milano.

La Basilica di Santo Stefano Maggiore sorge nel centro storico di Milano e rappresenta uno dei più antichi luoghi di culto della città. Fondata nel V secolo e più volte ricostruita nel corso dei secoli, conserva un’elegante facciata neoclassica e un interno ricco di opere d’arte e testimonianze della sua lunga storia. La basilica è particolarmente nota perché il 7 dicembre 1571 ospita il battesimo di San Carlo Borromeo, una delle figure più importanti della Chiesa milanese. Grazie al suo valore storico e religioso, Santo Stefano Maggiore costituisce una tappa significativa per chi desidera scoprire il patrimonio artistico e spirituale di Milano.


La Chiesa di San Bernardino alle Ossa si trova a pochi passi dal Duomo di Milano e rappresenta uno dei luoghi più suggestivi e particolari della città. Fondata nel XIII secolo accanto all’antico ospedale del Brolo, è conosciuta soprattutto per il suo ossario, una piccola cappella le cui pareti sono completamente decorate con teschi e ossa umane disposte in elaborate composizioni artistiche. L’ambiente, nato come luogo di preghiera e memoria dei defunti, crea un’atmosfera intensa e raccolta. L’interno della chiesa conserva anche eleganti decorazioni barocche e affreschi che raccontano la profonda spiritualità della Milano del passato.




Piazza della Scala si trova nel cuore di Milano e rappresenta uno degli spazi urbani più eleganti e conosciuti della città. La piazza prende il nome dal celebre Teatro alla Scala, uno dei più importanti teatri d’opera del mondo, inaugurato nel 1778. Al centro si trova il monumento dedicato a Leonardo da Vinci, mentre sullo sfondo si affacciano importanti edifici storici come Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, e la Galleria Vittorio Emanuele II. Grazie all’armonia dei suoi palazzi e alla vicinanza con il Duomo, Piazza della Scala unisce arte, musica e storia, diventando una tappa imperdibile per chi visita il centro storico milanese.

Il Teatro alla Scala si trova nel cuore di Milano, affacciato sull’omonima piazza, ed è uno dei teatri d’opera più famosi e prestigiosi al mondo. Inaugurato nel 1778 su progetto dell’architetto Giuseppe Piermarini, nasce per sostituire il Teatro Ducale distrutto da un incendio. Nel corso della sua storia ospita le più grandi voci della lirica, compositori e direttori d’orchestra di fama internazionale, diventando un simbolo della cultura musicale italiana. La sua elegante sala, il celebre palcoscenico e la tradizionale apertura della stagione il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, rendono il Teatro alla Scala un luogo unico, dove arte, storia e musica si incontrano.

Il Museo Teatrale alla Scala si trova accanto al celebre Teatro alla Scala, nel cuore di Milano, e racconta la lunga storia del teatro, della musica e dell’opera italiana. Inaugurato nel 1913, custodisce una ricca collezione di dipinti, strumenti musicali, costumi, scenografie, documenti e cimeli legati ai grandi protagonisti del mondo dello spettacolo. Tra le sue sale si incontrano le testimonianze di compositori, cantanti e direttori d’orchestra che hanno reso famosa la Scala in tutto il mondo, da Giuseppe Verdi ad Arturo Toscanini. Il museo permette anche di affacciarsi sulla sala del teatro, offrendo uno sguardo suggestivo su uno dei palcoscenici più importanti della storia musicale internazionale.

Palazzo Beltrami si trova in Piazza della Scala, nel cuore di Milano, e rappresenta uno degli esempi più significativi dell’architettura di fine Ottocento della città. Progettato dall’architetto Luca Beltrami e costruito tra il 1905 e il 1912, nasce per ospitare uffici e attività commerciali in un contesto urbano in grande trasformazione. L’edificio si distingue per la sua elegante facciata, che richiama elementi dell’architettura rinascimentale e si inserisce armoniosamente accanto al Teatro alla Scala e a Palazzo Marino. Ancora oggi Palazzo Beltrami contribuisce a definire l’aspetto raffinato di Piazza della Scala e testimonia il dialogo tra la Milano storica e quella moderna.

Il Monumento a Leonardo da Vinci si trova al centro di Piazza della Scala e rende omaggio a uno dei più grandi geni della storia dell’umanità. Realizzato dallo scultore Pietro Magni e inaugurato nel 1872, raffigura Leonardo in piedi, circondato da quattro statue che rappresentano alcuni dei suoi celebri allievi. L’opera celebra il profondo legame tra l’artista e Milano, città nella quale Leonardo trascorre molti anni alla corte di Ludovico il Moro e realizza capolavori come il Cenacolo. Ancora oggi il monumento ricorda il ruolo di Milano come luogo di incontro tra arte, scienza e innovazione.

Il Monumento a Giulio Ricordi si trova in Largo Ghiringhelli, accanto al Teatro alla Scala, e rende omaggio a uno dei protagonisti della storia musicale italiana. Realizzato dallo scultore Luigi Secchi e inaugurato nel 1922, raffigura l’editore milanese in marmo, celebrando la sua grande passione per la musica e il suo ruolo alla guida della Casa Ricordi. Grazie al suo lavoro, la casa editrice diventa un punto di riferimento per grandi compositori come Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini. La statua ricorda il profondo legame tra Giulio Ricordi, Milano e il Teatro alla Scala, luogo simbolo della cultura musicale internazionale.

Largo Claudio Abbado si trova accanto al Teatro alla Scala, nel cuore culturale di Milano, e rende omaggio a uno dei più grandi direttori d’orchestra italiani del Novecento. Intitolato nel 2016, ricorda il maestro che dal 1968 al 1986 è direttore musicale della Scala, contribuendo a rinnovare la vita artistica del teatro con un repertorio aperto alla tradizione e alla musica contemporanea. Lo spazio si inserisce nel prestigioso contesto di Piazza della Scala, tra luoghi simbolo della musica milanese come il Teatro alla Scala e il Museo Teatrale alla Scala. Largo Claudio Abbado rappresenta così un piccolo luogo della memoria dedicato alla passione, all’innovazione e alla cultura musicale.

Il Palazzo della Ragione si trova nel cuore del centro storico di Milano, tra Piazza dei Mercanti e Piazza Cordusio, e rappresenta una delle più importanti testimonianze della Milano medievale. Costruito nel XIII secolo per volere del podestà Oldrado da Tresseno, nasce come sede delle attività giudiziarie e amministrative della città, diventando il simbolo del potere civile dell’epoca comunale. L’edificio si distingue per il grande porticato al piano inferiore, aperto sulla piazza, e per la loggia superiore, un tempo utilizzata per gli annunci pubblici. Ancora oggi il Palazzo della Ragione racconta la storia della Milano medievale e testimonia l’importanza della vita politica e commerciale della città nei secoli passati.


Il Palazzo delle Scuole Palatine si trova in Piazza dei Mercanti, nel cuore della Milano medievale, e rappresenta uno dei più importanti edifici storici legati alla cultura cittadina. Costruito nel XVII secolo su progetto dell’architetto Carlo Buzzi, nasce come sede delle scuole superiori umanistiche volute dall’amministrazione spagnola per formare giovani studiosi e funzionari. La sua elegante facciata barocca conserva al centro una statua di Sant’Agostino, patrono degli studenti, e una lapide dedicata ad Alessandro Manzoni, che qui studia da giovane. Oggi il Palazzo delle Scuole Palatine continua a testimoniare il ruolo di Milano come città di cultura, conoscenza e formazione.

La Casa dei Panigarola si trova in sempre in Piazza dei Mercanti, nel cuore della Milano medievale, e rappresenta una delle testimonianze più affascinanti della storia amministrativa della città. Conosciuta anche come Loggia degli Osii, l’edificio prende il nome dalla famiglia Panigarola, antichi notai della corte ducale, e nel corso dei secoli ospita gli uffici dei notai incaricati di redigere e conservare gli atti pubblici. La sua elegante facciata gotica, arricchita da statue e decorazioni in marmo, si affaccia sulla piazza simbolo del potere civile medievale milanese. Ancora oggi la Casa dei Panigarola racconta il ruolo centrale della scrittura, della legge e dell’amministrazione nella storia di Milano.

Il Pozzo di Piazza Mercanti si trova nel cuore della Milano medievale e rappresenta una delle piccole testimonianze storiche che arricchiscono questa piazza, un tempo centro della vita politica e commerciale della città. Realizzato nel Seicento, il pozzo conserva la memoria dell’antico ruolo degli spazi pubblici come luoghi di incontro e di servizio per i cittadini. La sua struttura in pietra, semplice ma elegante, si inserisce armoniosamente tra gli edifici storici che circondano la piazza, come il Palazzo della Ragione e le Scuole Palatine. Oggi il pozzo contribuisce a mantenere viva l’atmosfera medievale di Piazza Mercanti, offrendo ai visitatori un suggestivo dettaglio da scoprire durante la passeggiata nel centro storico di Milano. Qui hanno girato la scena in cui Aldo, Giovanni e Giacomo giocano a basket in Chiedimi se sono felice.

Il Palazzo dei Giureconsulti si trova anche lui in Piazza dei Mercanti, accanto al Duomo, e rappresenta uno degli edifici storici più eleganti della Milano rinascimentale. Costruito a partire dal 1562 su progetto dell’architetto Vincenzo Seregni, nasce come sede del Collegio dei Nobili Dottori, un’importante istituzione dedicata alla formazione dei giuristi e degli amministratori della città. La sua facciata in stile manierista si distingue per il ritmo armonioso delle arcate, le decorazioni in pietra e la presenza della Torre delle Ore, che per secoli scandisce la vita cittadina con il suono della campana. Oggi il palazzo ospita eventi e incontri culturali e continua a raccontare il ruolo centrale della conoscenza e del diritto nella storia di Milano.

Piazza Cordusio si trova nel cuore di Milano, tra Piazza dei Mercanti e il Castello Sforzesco, e rappresenta uno degli spazi urbani più eleganti della città. Realizzata tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, nasce come centro finanziario e commerciale della Milano moderna, tanto da essere soprannominata per lungo tempo la “piazza delle banche”. La piazza si distingue per i suoi imponenti palazzi in stile eclettico e liberty, tra cui il Palazzo delle Poste e il Palazzo delle Assicurazioni Generali con la celebre statua di Leonardo da Vinci sulla sommità. Oggi, grazie alla riqualificazione dell’area, Piazza Cordusio unisce storia, architettura e nuove forme di socialità nel cuore pulsante della città.

Il Palazzo del Credito Italiano si affaccia su Piazza Cordusio e rappresenta uno degli edifici simbolo della Milano finanziaria di fine Ottocento. Costruito tra il 1899 e il 1901 su progetto dell’architetto Luigi Broggi, nasce come sede del Credito Italiano, una delle più importanti banche italiane dell’epoca. L’edificio si distingue per la sua elegante architettura eclettica, caratterizzata da decorazioni, colonne e richiami agli stili del passato, in armonia con gli altri palazzi monumentali che circondano la piazza. Oggi, dopo diverse trasformazioni, continua a valorizzare il prestigioso contesto di Piazza Cordusio, raccontando il ruolo centrale che Milano ricopre nella storia economica e commerciale italiana.

La mia missione di riscoprire Milano non é di certo finita, anzi. Nel tempo aggiungerò anche gli altri quartieri della città per farla conoscere al meglio. Se, leggendo questi articolo, ti sono venuti in mente suggerimenti o consigli, puoi contattarmi commentando qui sotto, scrivendomi su Instagram (@appuntisemplici) oppure puoi mandarmi una mail ad appuntisemplici3@gmail.com.
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