15 luglio 2026 | Orbit Orbit tour | Caparezza | Parco della musica di Milano | Segrate | MI

Ascolto Caparezza da quando ero alle scuole medie, quando ancora non avevo gli strumenti per comprendere in pieno i suoi testi. Poi sono cresciuta, sono diventata maggiorenne e non ho mai saltato un suo concerto a Milano, qualche volta sono andata anche in trasferta pur di risentirlo. Questa volta é stato il turno dell’Orbit Orbit…

Ascolto Caparezza da quando ero alle scuole medie, quando ancora non avevo gli strumenti per comprendere in pieno i suoi testi. Poi sono cresciuta, sono diventata maggiorenne e non ho mai saltato un suo concerto a Milano, qualche volta sono andata anche in trasferta pur di risentirlo.

Questa volta é stato il turno dell’Orbit Orbit Tour, dedicato al suo ultimo lavoro uscito a fine ottobre. Sapendo che di questo tour farà solo una “turnata” e non come le altre volte, mi sono voluta godere in pieno ogni singolo momento. Da anni Caparezza soffre d’acufene e di ipocacusia, motivo per cui l’artista ha diminuito i tour per ogni disco. Se prima ne faceva uno primaverile, uno estivo e uno l’inverno dopo, adesso si concentra solo su uno, per poi ritirarsi a scrivere. E direi che dallo scorso tour il silenzio ha fruttato parecchio, dato che ha pubblicato un signor album e il suo primo fumetto.

Ciò che Caparezza fa durante i live é davvero caratteristico perché struttura lo show con scenografie, balli e coreografie degne del prezzo del biglietto. Collabora con artigiani pugliesi che gli creano vestiti e scenografie ad hoc, lui ha l’arte di saper intrattenere tra una canzone e l’altra raccontando e spiegando ciò che sta per fare.

Ieri sera il concerto é stato al Parco della Musica di Milano, a Segrate. L’orario di inizio era alle 21.30 e i minuti di ritardo sono stati davvero pochissimi. Io ero nella zona PIT, in modo da arrivare comunque pochi minuti prima dell’inizio e riuscire a godermi lo spettacolo.

Anche questa volta é riuscito a mescolare canzoni datate con quelle dell’ultimo album, creando due ore di spettacolo puro e movimentato. D’altronde Caparezza ha sempre saputo allestire uno spettacolo davvero preciso e coinvolgente. In ogni data del tour é presente un fumettista diverso, ieri sera c’é stato Matteo De Longis, l’artista che ha illustrato anche la copertina di Orbit Orbit il disco.

Un momento che mi ha toccato molto é stato quando Caparezza ha ricordato Naji Al-Ali, l’artista che ha ideato il disegno del bambino Hamdala, raffigurato insieme a delle chiavi e sempre di spalle, per rappresentare la speranza di tornare nella propria terra – ormai occupata illegalmente da Israele – e rientrare nella propria terra. Hamdala é da tempo simbolo delle manifestazioni Pro Palestina.

Caparezza, con questo tour, ha voluto sostenere Emergency con il progetto R1PUD1A, perché lui é troppo politico e fa politica pure quando respira. Quando leggo di artisti che non si vogliono esporre politicamente penso a Michele Salvemini che decide attivamente di fare politica utilizzando lo strumento con cui lavora: le canzoni e il palco. Spero che sempre più artisti prendano esembio e non abbiano mai paura di esporsi e di sostenere le giuste cause.


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