Siamo nel 2022, noi ci stiamo pian piano riprendendo la nostra vita post pandemia e stanno tornando anche i concerti a capienza piena.
Il gruppo milanese Elio e le Storie Tese decide di organizzare una grande festa per questo momento storico, iniziando così una tradizione importante nello scenario live della musica italiana e mondiale: un festival musicale dove la parte cibo e bevande é interamente gestita dalle associazioni che danno lavoro a persone autistiche.
Elio, che conosce bene l’autismo, si mette in contatto con Nico Acampora, fondatore di Pizzaut, che accetta subito la proposta e organizzano tutto. I due, che convivono con l’autismo tutti i giorni, sanno la situazione lavorativa delle persone autistiche: come dice Acampora, molte aziende preferiscono pagare una multa rispetto ad assumere persone con disabilità. Nasce così il progetto del Concertozzo: dimostrare che anche i soggetti autistici possono lavorare.
Il 27 giugno c’é stata la quinta edizione del Concertozzo, in Piazza Falcone a Biella. PizzAut, Sbrisolaut, SangaBar, Birrificio 5+, L’Un e l’Aut e Cooperativa Moolanen hanno gestito interamente l’area food and beverage, dimostrando che un futuro migliore per questi ragazzi si può dare.

Durante il pomeriggio, sul palco, il Trio Medusa ha chiamato ciascun associazione per raccontare la propria storia e farsi conoscere: il Concertozzo nasce proprio per far notare tutte quelle aziende che ci mettono anima e cuore nella formazione dei ragazzi autistici, in modo da imparare un mestiere
e avere una dignità lavorativa.


Negli anni, il Concertozzo é stato battezzato come Festival della musica e dell’inclusione e spero che questo festival possa durare per sempre, in modo che i ragazzi aut possano provare sempre l’esperienza di essere capaci di fare qualcosa di concreto nella loro vita. I genitori si domandano sempre come sarà il “dopo di noi”, ovvero cosa ne sarà dei figli una volta che i genitori verranno a mancare. Ecco, le associazioni che formano lavorativamente i ragazzi pensano soprattutto a questo e PizzAut sta anche acquistando – anche grazie ai contributi dei vari concertozzi – degli appartamenti vicini ai due ristoranti proprio per poter renderli più responsabili e indipendenti.


Quest’anno gli spettatori del concerto hanno toccato un nuovo record: ben dodici mila persone e molte associazioni hanno terminato tutto ciò che avevano portato da mangiare.
Sul palco, quest’anno, abbiamo potuto assistere a tante scenette con ospiti d’eccezione come Valerio Lundini come padrino, Carlo Amleto, TonyPitony e Tony Hadley!




Chissà dove sarà la prossima edizione di questo meraviglioso festival, io ne voglio già un altro.
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