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0-99 Design per gioco | Palazzo Arese Borromeo | Cesano Maderno | MB

Ancora per pochi giorni, nel cuore di Cesano Maderno – in provincia di Monza e della Brianza – c’é una meravigliosa mostra dedicata ai giochi da tavolo, ospitata dal Palazzo Arese Borromeo. Breve spiegazione per i non brianzoni: il palazzo si presenta oggi come il risultato dell’ambizione di Bartolomeo III Arese, che nel Seicento trasforma…

Ancora per pochi giorni, nel cuore di Cesano Maderno – in provincia di Monza e della Brianza – c’é una meravigliosa mostra dedicata ai giochi da tavolo, ospitata dal Palazzo Arese Borromeo.

Breve spiegazione per i non brianzoni: il palazzo si presenta oggi come il risultato dell’ambizione di Bartolomeo III Arese, che nel Seicento trasforma una semplice residenza di campagna in una vera e propria reggia. La facciata esterna appare austera e rigorosa, ma è solo un trucco: l’interno nasconde uno sfarzo incredibile.

All’esterno c’é un immenso parco dove poter allenarsi, fermarsi a leggere un libro o semplicemente a riposarsi un po’. D’estate viene organizzato anche il Cinema all’aperto, evento in collaborazione con il cinema di paese – il Cineteatro Excelsior – che per i mesi di giugno e luglio proietta i film nel Giardino Arese Borromeo.

Ma torniamo alla mostra. 0-99 Design per gioco non é solo esposizione, é conoscenza, informazione e cultura del gioco in scatola. Molto spesso i giochi da tavolo vengono denigrati come oggetti da passatempo per bambini, magari quando c’é brutto tempo e non si riesce ad intrattenerli. I giochi in scatola, però, sono molto di più e spendibili in più contesti: quello scolastico in tutte le fasce d’età, quello educativo e ultimamente sta prendendo piede anche nei contesti lavorativi per creare momenti di team building per sviluppare le soft skills, migliorare la comunicazione, abbattimento delle gerarchie, gestire il fallimento ma anche per creare dei momenti di pausa diversi e più spensierati.

Durante la visita al Palazzo Arese Borromeo, si fa un percorso ben definito per poter vedere meglio tutta l’esposizione.

Il percorso inizia con trenta giochi antichi provenienti da tutto il mondo: dal Gioco reale di Ur al Go, passando per scacchi e domino. Questi reperti testimoniano come il gioco sia un’esigenza umana universale e millenaria.

Proseguendo, incontri i grandi successi del Novecento che hanno segnato la cultura pop. È impossibile non fermarsi davanti al Risiko gigante: novanta metri quadrati di tabellone giocabile che trasformano la strategia militare in un’installazione artistica. Accanto, trovi icone come Monopoli, Cluedo e Forza 4, simboli di un mercato che esplode negli anni Settanta.

La mostra mette in luce il legame tra gioco e alto design. Ammiri pezzi d’autore raffinatissimi:

  • Gli scacchi in acciaio di Gianfranco Frattini.
  • Il tavolo da Carrom di Vismara Design.
  • La Battaglia navale in legno e pelle di Pinetti.
  • Il raffinato Gioco dell’oca di Pineider.

Al cuore dell’esposizione scopri chi crea i mondi in cui giochiamo. Due sale sono dedicate ad Alex Randolph, il maestro che per primo ottiene il diritto di mettere il nome dell’autore sulle scatole. Subito dopo, ammiri l’installazione di Spartaco Albertarelli, la cui scrivania da designer dialoga con quella storica del maestro ebanista Pierluigi Ghianda, oggi parte del patrimonio permanente del Palazzo.

Il viaggio non si ferma al passato. La mostra indaga l’impatto dell’IA sulla creatività con memorIA, un gioco artistico sviluppato da Studiolabo e Silvia Badalotti. Ti interroghi così su come l’intelligenza artificiale cambierà il modo di progettare divertimento e arte.

Il percorso non si esaurisce con l’osservazione. L’esperienza si chiude in una Ludoteca dove puoi sederti e scegliere un titolo da provare. Il messaggio è chiaro: il modo migliore per capire un gioco è, semplicemente, giocarlo.

La mostra é visitabile fino a domenica 10 maggio 2026 e l’ingresso é compreso con la carta Abbonamento Musei.


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