Dobble è un gioco di carte veloce basato su percezione visiva, riflessi e attenzione.
Ogni carta ha vari simboli… ma tra due carte qualsiasi c’è sempre uno e un solo simbolo in comune. Lo scopo è trovarlo prima degli altri e nominarlo ad alta voce.
Come si gioca? Adesso spiegherò la modalità base. Pensa di star giocando con i tuoi amici:
- Distribuisci una carta scoperta a ogni giocatore.
- Metti una carta al centro del tavolo.
- Tutti guardano la propria carta e quella centrale.
- Chi trova per primo il simbolo in comune lo dice e:
- prende la carta centrale
- la aggiunge al proprio mazzo
- Si gira una nuova carta centrale.
- Vince chi ha più carte alla fine.

Questo gioco é perfetto per la didattica perché é rapido, coinvolgente e adattabile.
Può allenare le abilità cognitive attraverso:
- Attenzione selettiva
- Velocità di elaborazione
- Coordinazione occhio-parola
- Memoria visiva
Ottimo per scuola primaria e anche per potenziamento cognitivo, utilizzando varie strategie didattiche come:
- Apprendimento attivo: gli studenti partecipano senza passività
- Gamification: aumenta motivazione e coinvolgimento
- Cooperative learning: si può giocare a squadre
- Inclusione: utile per studenti con difficoltà di attenzione.
Si può fare la variante fatta in classe, dove gli studenti scelgono i contenuti, realizzano simboli\parole e costruiscono il mazzo. Questo aumenta la comprensione e la memorizzazione.
Altre idee per la scuola potrebbero essere:
- Dobble delle tabelline;
- Dobble delle capitali;
- Dobble delle parti del corpo;
- Dobble grammaticale.
Ogni materia, poi, può modificarlo in base agli argomenti:
- per filosofia: pensiero critico e autore;
- per letteratura: opere e autore;
- per storia: anno ed evento:
- per lingue straniere: parola in lingua e immagine.
Gli educatori possono usare Dobble? Certo, in diversi contesti, vediamo quali:
- nei centri estivi;
- nei doposcuola;
- negli interventi individualizzati.
Utile come gioco da utilizzare con bambini che faticano a tenere alta la concentrazione.
Si può utilizzare nei primi giorni di scuola, nella creazione di nuovi gruppi, durante eventi di team building o con studenti stranieri, sviluppando così competizione, comunicazione e rispetto delle regole.
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