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Camminando sulla Pista Ciclopedonale del Lago di Comabbio | Comabbio | VA

Si stanno avvicinando i trent’anni e io mi sono appassionata di camminate in natura, confermate che siete così anche voi? Dato, però, che sono fuori forma fisica e il mio allenamento fa schifo, é un anno che sto allenando il mio fiato e il mio corpo andando a camminare regolarmente quattro\cinque volte a settimana, comprendendo…

Si stanno avvicinando i trent’anni e io mi sono appassionata di camminate in natura, confermate che siete così anche voi? Dato, però, che sono fuori forma fisica e il mio allenamento fa schifo, é un anno che sto allenando il mio fiato e il mio corpo andando a camminare regolarmente quattro\cinque volte a settimana, comprendendo anche una gita nel fine settimana.

Lo scorso anno avevo provato a fare il giro del Lago del Segrino, cinque chilometri molto fattibili. Quest’anno ho voluto strafare e ho voluto provare a fare il giro del Lago di Comabbio, in provincia di Varese, undici chilometri di giro. Ero pronta? Assolutamente no. L’ho fatto? Ovviamente sì. Me ne pento? Certamente sì.

Ma cosa sappiamo del Lago di Comabbio? Questo lago nasce durante l’ultima glaciazione, circa 10 mila – 15 mila di anni fa. I ghiacciai hanno scavato il terreno scendendo dalle Alpi e quando si sono ritirati, hanno lasciato delle grandi depressioni nel terreno. Prima dell’800 é stato un lago difficile perché era pieno di zanzare e di malaria, ma grazie alle bonifiche fatte proprio dall’800 in poi e la cura avvenuta nel ‘900 dopo l’inquinamento, il lago ora é visitabile e aperto al turismo.

Ho parcheggiato a Mercallo e ho iniziato la Pista Ciclopedonale del Lago di Comabbio da lì. Non ho iniziato dal chilometro zero ma fa lo stesso, il mio obiettivo era proprio fare tutto il giro. Mi sembra necessario ricordare delle regole necessarie per convivere bene sulle ciclopedonali, condivise anche dai vari comuni toccati dalla pista ciclabile:

  • Condurre le biciclette con moderazione, avendo riguardo ai pedoni;
  • Prestare attenzione al lago, specie dove non vi é un parapetto;
  • Prestare attenzione alla caduta di rami e alberi, in caso di vento;
  • é vietato abbandonare i rifiuti;
  • é vietato danneggiare gli arredi, le piante e i seminativi;
  • é vietato produrre rumori molesti;
  • l’uso della pista è a proprio rischio e pericolo.

La pista ciclabile é adatta a tutti, durante la passeggiata ho visto tanti genitori con i passeggini, bambini con i pattini e persone in carrozzina. Un solo tratto vicino a Mercallo é chiuso perché é caduto un albero, ma vedendo com’é tenuta bene tutta la ciclabile credo che i comuni sistemino presto questo “piccolo intralcio”.

Ho incontrato subito una Palestra all’aperto, perché fare sport é importante e farlo all’aperto ancora di più perché si può respirare aria buona.

Una volta arrivata nel Comune di San Sepolcro, ho camminato sulla Passerella di Comabbio, interamente fatta in ferro e passa sopra al lago. Non adatta a chi ha paura di cadere in acqua – anche se potete stare tranquilli, la passerella é ben saldata e non cadrete in acqua. 

Superata la passerella, sono arrivata al Parco Berrini di Ternate. Qui ho trovato un grande spazio dove potersi rilassare stendendo teli mare nel prato per prendere il sole e fare un picnic. C’é anche una grande area giochi per bambini, dove possono correre e usare i giochi adatti a loro. Qui si trovano anche alcuni ristoranti e bar dove fermarsi a mangiare. Qui in zona ci sono anche dei posti che affittano biciclette per poter fare il giro del lago.

Ho continuato il percorso seguendo il percorso ben segnalato dalla cartellonistica con scritto “percorso ciclopedonale”. Sono arrivata così alla Panchina Gigante 333 di Varano Borghi. Ma che fenomeno é quello delle Big Bench che si trovano in giro per l’Italia? nasce tutto nel 2010, quando Chris Bangle – designer americano – si trasferisce nelle Langhe e crea la prima a Clavesana, in provincia di Cuneo. Lo scopo é quello di far tornare i grandi come bambini, sedendosi su qualcosa di enorme. Di solito sono di colori sgargianti, facilmente riconoscibili; é possibile anche collezionare dei timbri per ricordare quelle visitate. Di solito sono posizionate in posti panoramici e trekking, ormai é come se ci fosse una caccia al tesoro delle panchine gigante. Qui cominciavo ad accusare la stanchezza del giro, quindi non sono riuscita a visitare il Villaggio Operaio di Varano Borghi, appunto. Spero di tornarci presto per godermelo più tranquillamente.

Il Lago di Comabbio é ideale per:

  • fare birdwatching;
  • fare sport nella natura;
  • scattare foto naturalistiche;
  • rilassarsi all’aperto;
  • allenarsi;
  • godersi le belle giornate;
  • fare educazione outdoor.

Io, per fare tutto il giro con qualche pausa, ci ho impiegato cinque ore con un’andatura molto lenta. Se si é allenati si può finire il percorso in meno tempo.


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