Sono quattro anni che lavoro a Novedrate ma purtroppo ci dedico sempre poco tempo perché arrivo a scuola, lavoro e poi torno subito a casa. Stufa di questa situazione, ho deciso di dedicare un pomeriggio a questa cittadina in provincia di Como.
Ho lasciato la macchina nei pressi di Piazza Umberto I e qui ho iniziato il mio percorso a piedi. Sono entrata subito in Villa Casana. La villa prende il nome dalla famiglia Casana, proprietari storici legati alla borghesia e nobiltà locale tra Settecento e Ottocento. Come molte ville della zona, é nata come residenza di campagna, pensata sia per il prestigio sociale sia per la gestione dei terreni agricoli circostanti. L’edificio presenta caratteristiche tipiche delle ville lombarde:
- Struttura elegante ma sobria
- Ampie finestre e saloni interni
- Presenza di un parco o giardino storico.
Nel corso dei secoli, la villa è stata ampliata e modificata, adattandosi alle esigenze dei diversi proprietari.






Una volta lì, ne ho approfittato per visitare anche il parco che circonda la villa e ho potuto vedere due punti importanti:
- il Percorso Vita, quindici punti in cui si possono fare degli esercizi all’aperto, per tenersi allenati;
- la Cappella Funeraria di Villa Casana, elemento importante del complesso storico, legato alle famiglie nobili che sono state proprietarie tra Ottocento e primo Novecento. Costruita come sepolcreto gentilizio, cioè uno spazio destinato alla sepoltura privata della famiglia Taverna e successivamente della famiglia Isimbardi.









Uscita dal parco, sono ritornata in Piazza Umberto I per visitare la Chiesa dei santi Donato e Carpoforo, strutturata a tre navate, risultato del grande ampliamento avvenuto all’inizio del Novecento.
- La navata centrale è più alta e luminosa;
- Le navate laterali sono separate da pilastri o colonne;
- L’insieme crea uno spazio interno equilibrato e solenne
La facciata, semplice ma ordinata, riflette uno stile sobrio tipico delle chiese lombarde, con elementi decorativi misurati.
L’interno è caratterizzato da una forte componente decorativa:
- le volte affrescate presentano scene religiose e motivi ornamentali
- le pareti sono arricchite da pitture di inizio Novecento
- l’insieme crea un ambiente visivamente ricco ma armonico
Gli affreschi, realizzati da artisti come David Beghè e Luigi Morgari, contribuiscono a dare continuità narrativa agli spazi. Accanto alla chiesa si sviluppa il campanile, slanciato e ben visibile in tutto il paese e svolge tuttora la sua attività.

In via per Mariano 2 c’é il Monumento ai caduti, per ricordare tutte le persone che hanno perso la vita durante la Seconda Guerra Mondiale.

In via Isimbaldi 2, invece, c’é la Grotta delle indulgenze. Vicino ad essa c’é un cartello che recita: “Indulgenza di 200 giorni a chi reciterà davanti a questa grotta tre volte l’Ave Maria. S. E. il Cardinale Ferrari Arcivescovo di Milano con decreto 8 settembre 1905”.


Di fianco al Campo Sportivo Comunale e di fronte al Cimitero di Novedrate c’é un piccolo Sito di interesse archeologico e culturale. La bacheca racconta che, in quest’area, il 12 aprile 1993 é stata ritrovata in maniera del tutto occasionale una tomba romana. Era del tipo “a cassetta” quadrangolare formata da otto tegoloni. All’interno di questa semplice struttura era disposto il corredo, disposto con cura su due livelli. All’interno sono stati trovati uno specchio e un piccolo rasoio, questo ha fatto pensare che questa fosse una tomba di una donna. Oltre a questi due oggetti, é stato trovato anche un balsamari, indice di un’importante cura da parte della proprietaria.

Da qui passa anche il Cammino di San Pietro – Antica Via Canturina. Si racconta che su questo percorso – che va da Cantù a Seveso – nel 1252 si é consumato il martirio di Pietro da Verona dopo un periodo di violenti contrasti religiosi.



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