Lo scorso anno, dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2025, ho preso il biglietto per andare al concerto di Olly. Ma, c’é un ma: a Milano era tutto sold out e quindi, forte ancora del fatto che mi sento giovane, ho prenotato per l’Inalpi Arena, a Torino, senza rendermi conto che il concerto sarebbe stato di mercoledì e il giorno dopo avrei dovuto lavorare. Ma dato che sono un’incosciente giovane, come canterebbe Achille Lauro, é arrivata la fatidica data e io ho chiesto solo qualche ora di permesso al pomeriggio del concerto e due ore il giorno dopo, per avere il tempo di arrivare a casa e rimanere nel letto qualche ora.
Dopo 13 mesi dall’acquisto, ieri é finalmente arrivato il fatidico giorno. Dopo sei ore di lavoro, sono partita dalla Brianza alla volta del capoluogo di regione piemontese. Fortunatamente in poco meno di due ore di macchina sono arrivata fuori dall’Inalpi Arena e ho parcheggiato in Corso Sebastopoli.
I controlli sono stati veloci, anche perché ormai entro ai concerti solo con una borsa piccolina a tracolla dove metto il telefono, il portafogli e le chiavi della macchina. Sono finiti i tempi in cui mi portavo il mondo perché non si sa mai. Una volta dentro mi ricordo il primo difetto di questa arena: i seggiolini con i braccioli fissi. Scomodissimi per chi, come me, non é peso forma. Il primo momento iconico é stato sicuramente quando, nell’attesa dell’inizio del concerto, é risuonata Maledetta Primavera e tutti i presenti hanno cominciato a cantarla. Maledetta Primavera non é una canzone, é un canto liberatorio.
E poi é arrivato il momento: il concerto é iniziato ma in maniera un po’ particolare perché il palco era vuoto e abbiamo potuto cantare Albachiara di Vasco. Inizio suggestivo. Dopo questo piccolo omaggio, Olly é salito sul palco e ha cominciato il suo show, Tutta Vita Tour.

Cosa ne penso del concerto? Olly é giovane e si vede che ha tutta la voglia di spaccare il mondo. Il palco é il suo angolo felice, si diverte e gioca con le fan (specificatamente al femminile perché lui é consapevole di avere un pubblico prettamente formato da giovani coetanee e ci scherza). Sul palco suona con i suoi amici, quelli che sono con lui dal giorno zero e questo fa in modo che lo show sia più autentico.
Un grosso problema, però, é che secondo me durante la prima parte del concerto c’é stato un problema audio perché si sentiva davvero male, poi per fortuna l’allarme é rientrato e sono riuscita a godermi lo spettacolo.
Lo show é stato diviso in due parti e la seconda parte, per me, é stata quella che rappresenta di più il cantante genovese perché ha cantato le sue canzoni più movimentate e più famose, coinvolgendo così di più il pubblico presente al concerto “solo per le canzoni più conosciute”.
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