Sta ritornando la bella stagione e le giornate più lunghe mi invogliano a stare fuori di più, immersa nella natura. Stamattina, però, ho lavorato mezza giornata e quindi ho sono riuscita a fare un’uscita “limitata”. Dopo pranzo sono andata al Parco Comunale di Villa Tittoni di Desio, in provincia di Monza e Brianza.
Da anni io sono un’assidua frequentatrice del Festival che fanno proprio in villa, in estate – sul telefono conservo con grande gelosia un mio selfie con Boosta che suona del lontano 2016, già dieci anni – ma non avevo mai visitato il parco vicino.
La storia del parco inizia alla fine del Settecento, quando la famiglia Cusani commissiona la costruzione della villa all’architetto Giuseppe Piermarini, uno dei più importanti progettisti dell’epoca e autore anche del Teatro alla Scala di Milano.


Piermarini non progetta solo l’edificio, ma anche il grande giardino circostante. Il parco, realizzato a partire dal 1793, é concepito secondo il gusto dei giardini paesaggistici all’inglese, una novità per l’Italia dell’epoca. Questo stile cercava di imitare la natura in modo armonioso, con prati aperti, alberi monumentali e percorsi sinuosi.



Nel 1828, con il passaggio della proprietà della villa, il parco viene affidato al giardiniere e paesaggista Giovanni Casoretti, che ne cura la manutenzione e l’arricchimento botanico.
Grazie a questi interventi il giardino diventa uno dei parchi più rinomati e visitati della Lombardia ottocentesca, frequentato da nobili, intellettuali e viaggiatori dell’epoca.
Con il passare dei decenni la villa e il parco cambia proprietari più volte. Nel Novecento l’area entra progressivamente nella sfera pubblica e viene aperta alla cittadinanza.
Il grande giardino storico diventa così uno spazio verde importante per la comunità di Desio: un luogo di passeggio, relax e incontri culturali.
Il Parco Comunale é perfetto per diverse attività quotidiane:
- far giocare i bambini nell’area giochi attrezzata;
- allenarsi anche grazie alle attrezzature presenti in loco e i consigli dati attraverso i cartelli;
- Rilassarsi leggendo un libro;
- fare merende e picnic in compagnia.




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