Io, da grande appassionata di Lego, sono andata a visitare la mostra Monumentini al Museo Vignoli di Seregno, in provincia di Monza.
Tutti i monumenti presenti sono stati creati da Luca Petragna, classe 1991, che fin da quando era piccolo era un grande appassionato di Lego – tant’é che ne ha fatta una mostra molto bella.
Nessuna delle opere presenti nella mostra é un set Lego ufficiale, il marchio danese non ha neanche prodotto su misura tutto ciò che si può vedere nel Museo Vignoli. Le opere sono frutto di un lungo lavoro artigianale di Petraglia, che ha pensato dall’inizio alla fine ogni singolo monumento.




Per scegliere i monumenti da riprodurre, Luca Petraglia si fa guidare dall’emozione. Se il monumento lo ha colpito per la storia, le forme e l’architettura, allora l’artista decide che é arrivato il momento di rappresentarlo. In Italia esistono migliaia di opere che meritano maggiore visibilità: attraverso le mie ricostruzioni voglio valorizzarle, renderle accessibili e permettere alle persone di scoprirle (o riscoprirle) in un modo diverso e più vicino. Queste le parole di Luca Petraglia.



Alla domanda Quanto tempo richiede un’opera? Petraglia risponde con: Il tempo varia molto in base alla complessità, alla dimensione e al livello di dettaglio. Alcuni lavori richiedono settimane, altri diversi mesi. La progettazione digitale é spesso più lunga della costruzione: devo verificare proporzioni, testare soluzioni architettoniche, studiare le curve e trovare i mattoncini giusti per rendere forme che nella realtà non sono fatte di “pezzi quadrati”. La costruzione fisica, invece, richiede precisione manuale, organizzazione e molta pazienza: quando lavoro su opere da decine o centinaia di migliaia di pezzi, ogni singolo mattoncino é parte di un mosaico più ampio da far combaciare perfettamente. Petraglia usa i Lego per unire tre sue grandi passioni: architettura, arte e design.






Ogni opera ha la sua scheda in cui viene spiegato quanti mattoncini sono stati utilizzati, quanti giorni ci sono voluti per realizzarla e una breve storia del monumento. Tutte le opere sono realizzate in maniera eccellente, con minuziosità, precisione e dedizione. Se dovessi scegliere un monumento in particolare, sicuramente sceglierei il Teatro San Carlo di Napoli, perché é ben curato sia all’interno che all’esterno, compreso di pubblico presente in sala, il soffitto e le mura esterne.



La mostra é visitabile fino all’8 febbraio.
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