Nonostante Alessandro Manzoni sia nato e morto a Milano, é stato fortemente legato a Lecco perché proprio qui ha vissuto la sua infanzia e la sua giovinezza.
Infatti c’é anche la Villa Manzoni, che ospita il museo manzoniano, la biblioteca e la fototeca, mostrando i punti salienti della vita dello scrittore lombardo. Momentaneamente é in ristrutturazione, non so quando riaprirà le sue porte al pubblico.

C’é anche la statua dedicata ad Alessandro Manzoni, proprio nella piazza omonima. Alta 280 centimetri, é completamente in bronzo.

Se si vuole camminare per negozi, invece, si può passeggiare in Via Camillo Benso di Cavour, qui si trovano le marche principali dove poter fare acquisti (tra cui la mia amata Città Del Sole).

Una delle piazze principali della città é Piazza XX Settembre, da qui si possono ammirare le montagne circostanti e si intravede il Campanile di San Nicolò.

Il Palazzo delle Paure é un luogo fondamentale per chi vuole assaporare l’arte in città: qui possiamo trovare mostre temporanee e mostre permanenti, come per esempio Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e Sezione di Grafica e Fotografia: selezioni di opere di artisti locali e italiani, esposte su più piani del palazzo. Al terzo piano si trova l’Osservatorio Alpinistico Lecchese (o Museo Alpinistico), con una collezione di oggetti, documenti e materiali legati alla storia dell’alpinismo locale e alla cultura della montagna.

Ci si sposta poi sul Lungolario Luigi Cadorna, dove si può ammirare il Lago di Lecco (Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno come lo racconta Manzoni, lo scrittore voleva distinguere dal classico lago di Como, con il ramo lecchese). Il Lungolario di Lecco è intitolato a Luigi Cadorna perché, come in molte città italiane, dopo la Prima guerra mondiale si volle rendere omaggio alle figure militari considerate allora simboli della vittoria e dell’unità nazionale.

La Basilica di San Nicolò è il principale luogo di culto cattolico di Lecco, situata vicino al lungolago di Piazza Cermenati. È dedicata a San Nicolò, patrono dei naviganti, pescatori e commercianti, ruolo che riflette la lunga tradizione lacustre della città. La chiesa ha origini antichissime: sul sito esisteva una primitiva struttura già dall’XI secolo e viene menzionata nei documenti dal 1252. Nel XIX secolo, l’architetto Giuseppe Bovara l’ha trasformata nello stile neoclassico che vediamo oggi, completando anche la grande volta interna e la facciata. Dietro alla basilica, si può vedere il Campanile di San Nicolò, soprannominato il campanile a matitone.

Essendo la città di Manzoni, si possono vedere anche le statue dei Lanzichenecchi in giro per la città, vicino a Vicolo della Torre.

Il Teatro della Società è il teatro storico più antico e importante di Lecco, situato nel cuore del centro storico, in Piazza Giuseppe Garibaldi 10. Inaugurato nel 1844 con l’opera Anna Bolena di Gaetano Donizetti, é stato progettato dall’architetto Giuseppe Bovara, ispirandosi al Teatro La Scala di Milano. Fortemente voluto dalla nobiltà lecchese, é stato aperto fin da subito a tutta la popolazione.

Sicuramente, parlando di Lecco e i luoghi manzoniani, é d’obbligo citare Pescarenico, qui dove Manzoni ha pensato al passaggio di Lucia in barca mentre recita l’Addio ai Monti. Qui, infatti, c’é un sasso che recita questa parte dell’opera manzoniana. In questo quartiere di Lecco, oltre a rivivere I promessi sposi guardando l’Adda, si possono fare picnic, camminare sul Viale Donatori di Sangue (l’Avis ha curato la riqualifica di Piazza Era) e ci si può allenare nella palestra all’aperto.










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