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Storie senza frontiere | Gigliola Alvisi | Piemme

L’autrice di questo libro, Gigliola Alvisi, è una scrittrice affermata di libri per bambini e ragazzi e, dato che è sempre stata interessata al benessere dei minori, da tempo è anche tutrice volontaria di minori stranieri non accompagnati. Nei miei giri in libreria, per poter trovare dei nuovi libri da proporre ai ragazzi a scuola,…

L’autrice di questo libro, Gigliola Alvisi, è una scrittrice affermata di libri per bambini e ragazzi e, dato che è sempre stata interessata al benessere dei minori, da tempo è anche tutrice volontaria di minori stranieri non accompagnati.

Nei miei giri in libreria, per poter trovare dei nuovi libri da proporre ai ragazzi a scuola, mi sono scontrata con Storie senza frontiere, proprio di Gigliola Alvisi. Senza pensarci due volte l’ho comprato.

Alvisi, in questo libro, racconta 18 storie diverse, tutte persone che hanno lavorato e collaborato con Medici Senza Frontiere. Per chi ancora non conoscesse il progetto di Medici Senza Frontiere: è un’organizzazione umanitaria internazionale fondata nel 1971 che fornisce soccorso in più di 70 paesi in cui è difficile sopravvivere perché nel territorio sono presenti guerre, violenze, epidemie, disastri naturali o esclusione dall’assistenza sanitaria. Importante ricordare è che MSF – medici senza frontiere, appunto – opera in base ai principi dell’etica medica e dell’imparzialità. Il punto forte di MSF è che può intervenire nelle varie zone del mondo e costruire ospedali ed interventi ad hoc solo grazie alle continue raccolte fondi che l’organizzazione chiede. Qui il sito ufficiale per avere maggiori informazioni e supportare concretamente il progetto: https://www.medicisenzafrontiere.it/.

Ho letto questo libro tutto d’un fiato. Ci sono racconti di logisti, infermieri, psicologi, medici che raccontano la loro storia e come hanno iniziato le loro missioni con MSF. Lo scopo principale di questa raccolta di testimonianze è di far arrivare il messaggio di MSF a più persone, di tutte le età, e far capire come si agisce e come si può aiutare.

Gigliola Alvisi ha voluto raccontare queste storie come se fossero degli incontri casuali in aeroporto, una chiacchierata tra amici o un confronto in famiglia, proprio perché capire cosa fa questa associazione deve essere chiaro il più possibile, partendo dalle situazioni più semplici.

Secondo me questo libro è adatto dalla quinta elementare in poi e potrebbe essere benissimo un consiglio di lettura per la parte di educazione civica.


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